Correva il 1958

Gennaio 1958

Cor Bonum

n.1 e 2

(31-1-1958)


Luglio 1958

San Francesco: i festeggiamenti per il V centenario

Con eccezionale solennità e sfarzo si sono svolti dal 2 al 6 luglio corrente i festeggiamenti per il V centenario della venuta in Corigliano di San Francesco di Paola, amato e venerato Patrono della nostra città. Per l'occasione sono state recate in Corigliano le Ossa del Gran Santo, scortate da un interminabile corteo di macchine e ricevute all'ingresso della città da tutte le autorità religiose, civili e militari e da una folla immensa di fedeli entusiasti e commossi, che hanno tributato alle Sacre Reliquie un significativo omaggio di devozione e di fede e le hanno, quindi, accompagnate in processione fino alla Chiesa del Santo. Sabato 5 luglio, poi, le Ossa e la Statua di S. Francesco, fra musiche, canti e spari di mortaretti, sono state portate in processione allo Scalo Ferroviario, alla Marina Schiavonea ed ai villaggi di Riforma Fabrizio e Torricella, ovunque accolte con commossa esultanza dalla popolazione. Finalmente domenica alle ore 17 è avvenuta la solenne processione attraverso le vie cittadine e sia le Reliquie, che la statua del Gran Santo sono state fatte segno a manifestazioni veramente commoventi e edificanti di fede ardente, di infinita devozione e fiducia nella benevolenza e nella protezione del nostro amato e venerato Patrono. Durante tutti i cinque giorni dei festeggiamenti, cerimonie e riti religiosi di eccezionale solennità si sono svolti nel Santuario addobbato con ricchi drappeggi dalla rinomata Ditta Mazzarano di Massafra. Messe solenni e prelatizie, con omaggio di tutte le parrocchie e relative Associazioni e Confraternite; pontificali celebrati da mons. Giovanni Rizzo, arcivescovo di Rossano, mons. Luigi Rinaldi, vescovo di San Marco e Bisignano, mons. Armando Fares, arcivescovo di Catanzaro e mons. don Giuseppe Vairo, delegato arcivescovile di Cosenza; discorsi di padre Francesco Mazza, Provinciale dei Minimi; benedizione eucaristica impartita dall'arcivescovo di Rossano e dal vicario foraneo don Celestino Colosimo; Te Deum ed altre funzioni solenni si sono succedute ogni giorno nel Santuario, sempre gremito da una enorme folla implorante e fiduciosa. Le vie cittadine, da Villa Margherita al Viale della Rimembranza, sono state artisticamente e sfarzosamente illuminate a cura della Ditta Margiotta di Lecce. Due rinomati concerti bandistici, quello di Acquaviva delle Fonti e quello della "Città di Lecce", hanno rallegrato la popolazione durante tutto il periodo dei festeggiamenti, che si sono chiusi degnamente, alla mezzanotte di domenica 6 luglio, con meravigliosi fuochi artificiali bruciati dalle Ditte Cullo Francesco di San Pietro a Maida e Gaetano Bonifiglio da Corigliano, in gara tra di loro conclusasi con la divisione del premio tra tutt'e due. Corigliano ha vissuto giornate indimenticabili, che hanno lasciato nell'animo di tutti un ricordo vivo ed incancellabile. 

(Cor Bonum Luglio 1958)