I miei Personaggi

Ricordi

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Dal libro “Gente del Sud, di Antonio Siinardi, ho estrapolato i prossimi tre racconti che seguono. L’autore precisa che i personaggi sono del tutto inventati. Io li ho associati ai miei ricordi. Solo, e soltanto, per ricordare personaggi a me cari e, credo, a molti miei concittadini.

NERINO IL CARBONAIO

Si chiamava Peppiniello ma in paese molti lo chiamavano Nerino il Carbonaio. In effetti era sempre nero come il carbone, a causa del mestiere di carbonaio che effettivamente svolgeva e che lo faceva rassomigliare ad un negro capitato lì non si sa come. >> leggi di più

IL FACCHINO LUPOMMANNARO

Era il decano dei facchini che operavano in paese, nel dopoguerra. Tale prestigio gli derivava non solo dall'età ma soprattutto dalla forza che scaturiva, inspiegabilmente, dai suoi muscoli e dalle sue ossa.

Era una forza quasi demoniaca...>> leggi di più

I DUE BANDITORI: ALICI E CILLAPONTE

La pubblicità è sempre stata l'anima del commercio, fin dai tempi più antichi. A Borgojonico, negli anni del dopoguerra, la pubblicità non poteva essere fatta che in termini artigianali ed era affidata quindi a due personaggi che si chiamavano Aligi e Cillaponte. Aligi si rivolgeva alla popolazione colta del paese mentre a Cillaponte era affidato il compito di illustrare la bontà delle merci agli analfabeti, ai contadini, alle massaie. Diverso quindi 10 strumento di comunicazione: Aligi si serviva di un italiano piuttosto aulico e ricercato; Cillaponte si serviva invece del dialetto... >> leggi di più

RUMINICHIELL'I TRENTATREANNI

Domenico Montillo, conosciuto come Ruminichjiell’i trentatreanni, era affetto da nanismo primordiale, sin dalla sua nascita. Per questo suo deficit nell’accrescimento somatico delle strutture anatomiche del corpo stava ai margini della società.

Per poter vivere faceva tante cose, o forse niente. In particolare, andava ad attingere acqua presso le fontanine pubbliche per qualche famiglia che ... >>leggi di più

Vincenzo Berardi
Altro personaggio caratteristico del mio rione, Vicienzi ‘a fimminella, ovvero Vincenzo Berardi. L’aspetto esteriore ‘i Vicienzi non era gradevole. Egli non vestiva il suo corpo, lo copriva soltanto. I suoi indumenti, una maglia di lana pesante, bene per l’inverno che per l‟estate, con la variante della manica corta, e un pantalone a zumpa fuossi, mantenuto in vita da una corda o da una cinta usurata. I capelli, ... >>leggi di più

Battista 'u sacristani

Altro personaggio, [...] è stato Battista ‘u sacristani della parrocchia di San Giacomo. Affacciato dal balcone di casa in via San Francesco, lo vedevo salire, lenta-mente lungo la sterrata strada piena di grossi ciottoli e di pietre azzurrastre laviche. Il suo andare, considerata l’età – io, da giovinetto, lo ricordo vecchio – era buffo. Indossava un solo abito, rigorosamente grigio, buono per tutto l’anno. Il vestito, troppo grande per la sua statura, lo copriva tutto. Le braccia scomparivano dentro le maniche della giacca, mentre dai pantaloni, anch’essi troppo lunghi, appena si vedeva la punta ... >>leggi di più

I Miei Sogni

Il Riscatto Eterno

 

Questi personaggi, a me particolarmente cari, li ho rappresentati come li sognai un po' di anni fa. I sogni non si spiegano. In ogni caso, se esiste - veramente - il Paradiso, sono certo  che è proprio qui l'attuale residenza di queste umili persone. 

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