Feste Religiose

1906

13 giugno 1906

La festa di San Antonio

Il bravo cappellano Ciollaro ci ha regalo anche quest’anno una bella festa di S. Antonio. Il concorso dei devoti fu continuo, durante la tredicesima e grande nel giorno della festa e nella processione.

Bellissima la illuminazione nella chiesa, bella anche quella di fuori a luce elettrica e alla veneziana. Né vi mancò la musica e gli spari durante la tredicina e nella festa, nonché un bel fuoco artificiale.

(Il Popolano n.3 del 30 giugno 1906)

 

 

Se vuoi leggere il programma della festa di Sant’Antonio del 1908, che si è tenuta domenica 14 giugno (invece del 13), e le offerte dei coriglianesi residenti in Brasile, clicca, per collegarti al “Il Supplemento al n. 18 del 29 giugno 1908, su https://www.coriglianocal.it/come-eravamo/correva-l-anno/1908/

 

24 giugno 1906

La festa di San Giovanni Battista

La festa di san Giovanni battista fu da nostro Primicerio celebrata con solennità non comune. Vi fu bella illuminazione nell’interno e nell’esterno della Chiesa; musica e spari mortaletti e fuochi artificiali, dopo la benedizione.

 

(Il Popolano n. 3 del 30 giugno 1906)

 

29 giugno 1906

Festa di San Pietro

Il Rev. Preposto Guzzonio ha voluto anche quest’anno celebrare la festività di S. Pietro con una non comune solennità. Bellissima la illuminazione ad acetilene dalla Piazza V.E. alla chiesa, bella pure la illuminazione nell’interno, vi tenne il pergamo il R.D. Gennaro Romano, ammirato per la sua dotta orazione, né vi mancò lo sparo di mortaletti e bombe carte.

 

(Il Popolano n. 4 del21 luglio 1906)

 

2 luglio 1906

Festa della Madonna delle Grazie

Il 2 corrente la festa della Madonna delle Grazie riscosse il plauso del pubblico, perché gli amministratori della congrega, come al solito, spiegarono tutto il loro zelo per la sua buona riuscita. La sera dei tre giorni precedenti alla festa si videro per le vie principali della città e in lunga fila, dei lampioncini ad asta, portati da ragazzi ed accompagnati dalla musica. Da Piazza Vittorio Emanuele alla chiesa di S. Maria facevano un bell’effetto i numerosi archi ad acetilene, ad opera del nostro bravo Pellegrino. Bella la illuminazione nel piazzale della chiesa; ricca di innumerevoli ceri quella dell’interno. Solenne la funzione religiosa, dotta nella sostanza e bella nella forma l’orazione panegirica del P. luigi da S. Giovanni in Fiore.

Riuscitissima anche la processione, per concorso di popolo. Chiuse la festa un bel fuoco artificiale.

 

(Il Popolano n. 4 del 21 luglio 1906)

 

16 luglio 1906

Festa della Madonna del Carmine

Il bravo D. Michelangelo Garasto cappellano della chiesa del Carmine ha spiegato anche questa volta tutto il suo zelo per la buona riuscita della festa della Madonna, il 16 corrente. Nulla vi ha fatto mancare, buona musica, spari, illuminazione processione con numeroso pubblico, e una bella orazione panegirica del giovine sacerdote D. Francesco Martini da Rossano.

Né per questo solo il Rev. Garasto merita le lodi del pubblico: egli è meritevole di maggiore encomio per le opere di restauro che va facendo nella chiesa, che era in cattivissimo stato.

E noi lo esortiamo a continuare nella sua opera, sicuro com’è, del plauso e del concorso di tutti i buoni.
(Il Popolano n. 4 del 21 luglio 1906)

Chi non ha assistito alla bella festa celebratasi in questa città il 16 del decorso luglio, in onore della Vergine del Carmine non può formarsi un’idea chiara ed esatta della stessa.

Quantunque quel giorno non fosse segnato fra le feste di precetto, pure la maggior parte di questa cittadinanza si recò in quella antica chiesa a venerare la miracolosa Vergine, e la festa riuscì assai più solenne e commovente degli anni passati.

Ad accrescere la solennità concorse l’intervento dell’Ecc.mo R.P.D. Emanuele Vallet O. S.R. di Roma, e quello di molti ragguardevoli signori e signore, ammiratori costanti dell’instancabile Rettore D. Michelangelo Garasto, ch’è oramai abbastanza noto ed ammirato per il suo disinteresse ed il suo zelo pel miglioramento di quella chiesa e per l’incremento del culto.

Riuscirono sommamente gradite al pubblico la vista della chiesa restaurata e la statua della Vergine del carmelo, vestita a nuovo, con abito di colore carmelitano, cosparso di stelle di Germania.

Si diè principio alla funzione alle ore 9.30, con una marcia suonata inappuntabilmente dalla brava banda cittadina, diretta dal distinto e stimato prof. Francesco dragosei, il quale, non senza suo grave disagio, non mancò di percorrere con la banda le vie principali della città, tanto nella sera della vigilia, quanto nel giorno della festa.

Grande fu il numero dei fedeli che nella messa solenne si accostarono alla messa eucaristica.

La processione riuscì animatissima, malgrado l’ora calda di un giorno di luglio: immenso fu il concorso di donne e di uomini che accompagnarono la SS. Vergine per le vie della città. Lungo il percorso molte furono le batterie dei mortaletti, accompagnati da colpi oscuri in aria, fatti eseguire dall’ottimo Rettore.

Nella funzione della sera si ebbe la bella orazione panegirica recitata dal Rev. D. Francesco Martini, da Rossano, il quale con parola calda e vibrata disse dei pregi della SS Vergine e dello incremento ammirevole del di lei culto in questa città, che giustamente applaude lo zelo dell’instancabile Rettore D. Michelangelo Garasto.

Si chiuse la festa con un solenne Te deum e con la benedizione del santissimo.

Auguriamo pertanto al bravo rettore sig. Garasto che tutti i fedeli devoti della Verigine del Carmelo, e specialmente i nostri emigrati nelle Americhe, continuino ad aiutarlo nella lodevole opera da lui intrapresa,per la quale, in così poco tempo, seppe meritarsi l’ammirazione del pubblico.

 

Oh! Si estendono sempre più i trofei della Regina del Carmelo, e l’umanità intera diventi un immenso consesso Carmelitano, ove da tutti s’inneggi alla portentosi Signora e se ne promuova con entusiasmo la magnificenza del culto.
(Il Popolano n.6 del 2 agosto 1906)

 

26 luglio 1906

Festa di Sant’Anna

Riuscitissima è stata quest’anno la festa di S. Anna, celebrata con insolita solennità dal caro e bravo cappellano dei cappuccini, D. Giorgio Smurra, il quale ha saputo richiamare nella solitaria chiesa, lontana dall’abitato, una folla immensa di fedeli. Vi si cantò Tantum Ergo e litania in musica, vi fu una bella orazione panegerica, recitata dal Rev. D. Giorgio Smurra, illuminazione nell’interno della chiesa e sparo di mortaletti e di bombe carte.

Un bravo di cuore all’ottimo D. Giorgio e l’augurio di voler dare così liete feste ai devoti, che gliene saranno grati.

 

(Il Popolano n. 5 del 31 luglio 1906)

 

5 agosto 1906

La festa della Madonna della Neve

La festa della Madonna della Neve solita a celebrarsi nella nostra marina Schiavonea, i 5 agosto, è divenuta la festa dei bagnanti, che a migliaia si trovano in quella località.

Il bravo Rettore D. Domenico Ferraro nulla ha trascurato da parte sua a rendere popolare la festa, facendola precedere da funzioni religiose solenne, con spari di mortaletti nei tre giorni precedenti ed in quello della festa, con messa solenne al mattino, con una dotta e forbita orazione panegirica, recitata dall’egregio Arciprete De gennaro, seguita dalla benedizione del Santissimo. Né vi manco una bella illuminazione ad acetilene all’esterno e di copiosi ceri nell’interno della chiesa.

I devoti concorsero alla festa facendo a loro spese dei belli fuochi artificiali e chiamdovi anche la Banda Municipale di S. Lorenzo del vallo, essendo quella di Corigliano andata a Longobucco.

Si è lamentata da qualcuno la mancanza della solita processione col Santissimo; ma da particolari informazioni ci risulta che la processione non si è fatta per evitare alcuni sconci che offesero nei passati anni la decenza dovuta in una festa religiosa.

Ciò diciamo per evitare falsi giudizi.

 

(Il Popolano n. 6 del 20 agosto 1906)

 

8 settembre 1906

La festa della Natività della Vergine SS.ma

La festa della Natività della Vergine SS.ma fu celebrata l’otto corrente con non comune solennità. Durante il novenario e nel giorno della festa vi tenne il pergamo il Padre Carmine Cesarano del Collegio di s. Andrea dell’Ionio (Catanzaro). E alla solennità della festa corrispose una scelta musica, numerosi spari e una straordinaria illuminazione ad acetilene dalla Piazza del popolo alla chesa di S. pietro. Chiuse la festa un grazioso fuoco artificiale.Un bravo agli Amministratori della Congrega.

 

(Il Popolano n. 8 del 21 settembre 1906)

 

4 ottobre 1906

La festa di San Francesco d’Assisi

Ricorrendo in detto giorno la festa di S. Francesco d’Assisi e il ringraziamento al protettore S.Francesco di Paola, pel terremoto del 1870, si è voluto festeggiare con maggiore e straordinaria solennità, portando in giro per la città le statue dei due Santi.

Al mattino si fecero contemporaneamente nelle due chiese, dei Cappuccini e di S. Francesco di Paola, le funzioni religiose, con inappuntabile solennità, a cura dei due Cappellani, Smurra e tramonte. Grande fu il concorso dei fedeli nelle due chiese, addirittura straordinario nella processione, massime se si considera di essersi in giorno di lavoro. Terminata la messa solenne ai Cappuccini, si cantò il Tantum Ergo e la litania della banda, dopo di che, uscì

 La processione con la statua del santo d’Assisi, seguita da innumerevole folla di popolo. Giunti alla chiesa del Protettore, si unì alla processione la statua del Santo di Paola e uniti percorsero le vie della città, trovando spari di bombe carte, razzi ed altri fuochi artificiali.

La sera nella chiesa del Protettore vi fu la solita funzione con tantum Ergo e litania in musica, eseguita da parte della nostra banda e un bel discorso del giovine sacerdote De Rosa.

Lo splendido risultato della festa av dovuto specialmente all’operosità dei Cappellani Smurra e Tramonte, che seppero così bene organizzare la bella festa. E lo Smurra è soprattutto da lodare per avere egli, per la prima volta, fatta la processione del Santo di Assisi, in una chiesa fuori l’abitato.

Ai due Cappellani le nostre sincere lodi.

 

(Il Popolano n. 9 del 9 ottobre 1906)

 

1 Novembre 1906

La festa di Tutti i Santi

La festa della Madonna di Ognissanti fu celebrata quest’anno con una solennità mai vista in quella Parrocchia. Oltre agli spari di mortaletti in tutto il novenario, vi fu nelle ultime tre sere giro di numerosi lampioncini accompagnati dalla musica, e illuminazione ad archi di acetilene dalla piazza del popolo fino alla chiesa di Ognissanti.

Bellissime la illuminazione in chiesa e l’orazione panegirica. Chiuse la festa un grazioso fuoco artificiale, preparato da nostro pirotecnico Albamonte.
 Le nostre pubbliche congratulazioni al rev. Parroco Vulcano, che seppe farci godere sì bella festa.

 

(Il Popolano n. 10 dell’8 novembre 1906)

 

13 dicembre 1906

La festa di Santa Lucia

Malgrado il tempo piovoso, la solita processione di Santa lucia e dell’Immacolata riuscì bastantemente animata, con molto concorso del popolo. Vi fu musica e spari lungo le vie ed in chiesa solenne funzione con orazione panegirica e benedizione.

 

Di tutto va dato lode agli amministratori della congrega del Purgatorio in S. Maria.
(Il Popolano n.13 del 25 dicembre 1906)

1907

La festa della Madonna dei suffragi

Anche quest’anno la Congrega del Purgatorio di San Pietro ha voluto festeggiare solennemente la Madonna dei Suffragi, ricorrente nello stesso giorno della Natività della SS. Vergine. Oltre gli spari, la musica e l’illuminazione interna della chiesa, fece assai gradita impressione la bella illuminazione ad archi acetilene, che da Piazza del Popolo si estendeva pel Corso Principe Umberto fino alla chiesa di san Pietro. Alla tanta gaiezza della festa si aggiunse quella della prima messa celebrata dal giovine sacerdote Avella Giuseppe, congiunto del nostro amico Vincenzo Sac. Oriolo; per la quale circostanza fece un bel discorso il Rev. Canonico De Napoli, che predicò anche sulla Vergine nella sera della festa e nelle due sere precedenti.

Riuscitissima fu anche la Processione con molto concorso di popolo, e senza alcun disordine.

 

La festa del 4 Ottobre del 1907

Riuscitissima la festa indetta dal carissimo e giovane sacerdote don Giorgio Smurra per le onoranze al poverello di Assissi, che né la lingua patria per primo, mise con la dolcezza de’ gorgheggi poetici il fascino d’una carità senza fine. Riuscitissima, per le luminarie, per gli apparati ornanti la storica Chiesa, per il concorso straordinario di gente, per lo scelto programma musicale, che trillò, come un incenso de l’anima, in onore del santo, le magnifiche note de la grande Ave Maria del Gounod.

Ed anche le lodi del Santo, tessute dall’Arciprete De Gennaro che surrogò il Rev. Angelo Garritano, impossibilitato a venire tra noi per malore improvviso, furono degne dell’Uomo che seppe, con l’esempio d’una carità senza nome e senza fine, lasciarci tanta parte di sé e dell’anima sua attraverso i secoli.

E noi lodiamo il Rev. Smurra il quale non si perdette d’animo dinanzi agli ostacoli che si sforzavano di precludergli il passo: il sacrificio pecuniario non lo atterrì; per riuscire, e riuscir bene, avrebbe dato, ne siamo sicuri, tutto il suo.

E somma lode gli tributiamo per aver pensato a’ poveri in quel giorno di festa. Quale onoranza migliore al poverello d’Assisi poteva farsi, se non quella di soccorrere i figli del suo cuore? Ed a questi pensò il Sacerdote Smurra, dispensando del pane... Poco - diranno i cattivi – Non importa? E il fatto che noi constatiamo ed approviamo, e bastava che una sola persona si fosse sfamata in quel giorno, perché noi ed il Santo di cui celebravasi la festa, avessimo provato ancora una vlta il fascino de la carità vera.

Raccomandiamo a’ parroci di seguire l’esempio.

E ci pare opportuno il dire che una sola cosa si rattristò: la visita d’un uomo che stese la mano tremante per prendere un pane offerto da la carità a’ mendici... Ci rattristò, perché sappiamo il lavoro di quell’uomo sostenuto presso il Barone Compagna; ci rattristò perché sappiamo che, quando fu in Corigliano l’attuale re, egli guidò il carro ove Sua Maestà aveva preso posto per la caccia.

Ed oggi le mani tremanti di quel povero vecchio stringono il pane de’ l’elemosina.

Lo additiamo alla bontà della famiglia Compagna.

 

(Il Popolano n. 20 del 18 ottobre 1907)

Una meritata lode agli Amministratori della Congrega per la buona riuscita della festa.

 

(Il Popolano n. 18 del 18 settembre 1907)

 

6 ottobre 1907

La festa del Rosario

Riuscitissima la festa del Rosario, celebrata il 6 corrente. Oltre allo scelto programma musicale, vi fu anche bella illuminazione, uno sparo riuscitissimo ed un dotto Panegirico dell’Arciprete De Gennaro.

Ne va data lode agli Amministratori della Congrega del Rosario.

 

(Il Popolano n.20 del 8 ottobre 1907)

 

6 novembre 1907

Festa di San Leonardo

Il 6 corrente fu festeggiato, nella chiesa di S. Pietro, S. Leonardo, verso il quale si ha da parecchi grande devozione. Una qualche cosa per questo Santo si è fatta ogni anno; ma questa volta vi è stato di più la processione, a premura del nostro Direttore che vi intervenne gratuitamente con la banda musicale. La processione ebbe molto concorso di popolo e tutta la festa fu riuscitissima.

 

(Il Popolano n. 22 del 15 novembre 1907)

1908

8 marzo 1908

Festa di san Giovanni di Dio

Domenica 8 corrente, si celebrò la consueta festa di San Giovanni di Dio, verso il quale questo popolo ha grande devozione. Il concorso in chiesa fu immenso; riuscitissima la processione, con la banda cittadina e uno straordinario seguito di uomini e di donne, molte delle quali facevano bella mostra nei loro serici vestiti ed aurei monili.

Un bel discorso sul santo vi tenne la sera il Rev. D. Domenico D’Agostino, che lasciò il pubblico molto soddisfatto.

Agli Amministratori della Congrega del Rosario i nostri rallegramenti per la buona riuscita della festa.

 

(Il Popolano n. 10 dell’aprile 1908)

 

15 marzo 1908

La festa della Madonna di Costantinopoli

Come annunziammo al numero precedente, il 15 fu celebrata la festa della Madonna di Costantinopoli, con una sontuosità che non lasciò nulla a desiderare, sia per la funzione in chiesa, sia per la bella processione, preceduta dalla musica cittadina e seguita da un immenso numero di uomini e di donne che vollero così manifestare la loro devozione verso la Vergine.

Quello che raccolse le maggiori lodi e l’ammirazione del pubblico fu il giovine P. Michelangelo Carbone, nostro concittadino, dell’Ordine dei Minimi, che con le sue dotte conferenze nei giorni del novenario, si manifestò valentissimo nel sacro arringo del pergamo e fece accorrere in chiesa non solo il volgo, ma la parte più eletta della cittadinanza, rimasta desiderosa di ascoltare ed ammirare la sua facile parola, ispirata alla pure fede di Cristo.

Le nostre sincere congratulazioni al caro e bravo amico nostro Padre Carbone, augurandogli di essere sempre più ammirato nella sua evangelica predicazione e al Rev. Francesco Sangregorio che ci ha fatto gustare una così simpatica festa.

 

(Il Popolano n. 10 dell’aprile 1908)

19 marzo 1908

 

La festa di San Giuseppe

Altra festa fu quella di San Giuseppe, celebrata il 19 corrente. Il tempo che al mattino si mantenne cupo e piovoso verso le 10 si rasserenò ed il sole comparso sull’orizzonte permise che alla festa non fosse mancata la processione del santo, che riuscì bellissima per concorso di popolo, in musica e spari di bombe carte lungo il percorso nelle vie della città.

Solenne la funzione religiosa, bella la illuminazione ad archi acetilene, e le fiaccolate nei tre giorni che precedettero la festa.

Vi tenne il pergamo con molta competenza nella sera della vigilia e nel giorno della festa l’egregio Canonico della Curia di Rossano, Rev. D. Mariano Renzo.

Un bravo ai solerti amministratori della Congregazione sotto il titolo del santo.

 

(Il Popolano n.10 dell’aprile 1908)

 

Il Venerdì Santo (aprile 1908)

Grandioso spettacolo fu quello del venerdì santo: spettacolo che da noi si rinnova ogni anno, e che ogni anno riesce splendidissimo ed imponente tanto da fare impressione, non solo ai forestieri dei vicini paesi, ma pure a quei che vengono da città grandi e popolose.

Immenso fu il numero dei fedeli che seguivano la lugubre processione, resa più commovente dalle flebili note de la banda musicale. In piazza Cavour predicò il sac. Berardi da Longobucco; in piazza del Popolo il prof. Domenico sac. Vigorita, venuto appositamente da Napoli. Egli, benché non conoscesse la costumanza del paese, predicò più dell’usato attirandosi l’attenzione e l’ammirazione del numeroso pubblico, che gremiva la piazza del Popolo e, per buon tratto, le vie ad esse immettono.

La processione, uscita alle 6 p.m. ritornava in chiesa verso le 9.30. Erano state pertanto illuminate adaceteline le vie per le quali la processione doveva passare, e soprattutto bella era l’illuminazione di piazza del Popolo.

Un bravo di cuore agli Amministratori della Congrega dell’Addolorata per la riuscita della processione.

 

(Il Popolano n. 12 del maggio 1908)

 

28 maggio 1908

Ascensione

Il 28 dello scorso maggio, festa dell’Ascensione, accorsero, secondo la vecchia costumanza, nella nostra Marina Schiavonea, numerosissimi fedeli di questa città e dei paesi vicini, molti albanesi, che sogliono perdere in quel giorno un primo bagno al sorgere del sole.

In chiesa la funzione religiosa fu inappuntabile, mercé la sperimentata operosità del bravo Cappellano Rev. Ferraro. Vi funzionò il nostro Arciprete che vi tenne un bellissimo discorso, come li sa fare lui, né vi mancarono continui spari di mortaletti.

All’egregio Rev. Ferraro il nostro compiacimento. 

 

(Il Popolano n. 16 del 1908)

 

12 agosto 1908

Festa di Santa Chiara

Il 12 corrente in questa chiesa delle Clarisse, fu con solennità celebrata la festa di Santa Chiara, loro fondatrice. Vi funzionò il primicerio Morrone, e vi tenne il pergamo il bravo nostro giovine compaesano P. Giuseppe Avella, generalmente lodato ed ammirato per la modernità del suo discorso.

Al giovine oratore il nostro compiacimento.

Festa dell’Assunzione della Beata Vergine Maria

Riuscitissima fu la festa di mezzo agosto, celebratasi nella chiesa di S. Maria, a cura esclusiva dell’ottimo Arciprete De Gennaro, che nulla trascurò per la buona riuscita della festa. Bella la processione con la banda cittadina e numeroso seguito di fedeli: continui spari di mortaletti nei giorni precedenti e in quello della festa e solenne, inappuntabile funzione in chiesa con bellissima illuminazione.

Lo stesso Padre Giuseppe Avella vi fece l’orazione panegirica, in cui riscosse il plauso del numeroso pubblico.

L’illuminazione ad acetilene fu fatta come al solito per oblazione di Cosmo Risafi, residente in New York.

Si abbia l’egregio Arciprete una pubblica lode e il nostro compiacimento.

 

 (Il Popolano n. 24 agosto 1908)

 

15 agosto 1908

Festa dell’Assunzione della Beata Vergine Maria (festa dell’Assunta)

Riuscitissima fu la festa di mezzo agosto, celebratasi nella chiesa di S. Maria, a cura esclusiva dell’ottimo Arciprete De Gennaro, che nulla trascurò per la buona riuscita della festa. Bella la processione con la banda cittadina e numeroso seguito di fedeli: continui spari di mortaletti nei giorni precedenti e in quello della festa e solenne, inappuntabile funzione in chiesa con bellissima illuminazione.

Lo stesso Padre Giuseppe Avella vi fece l’orazione panegirica, in cui riscosse il plauso del numeroso pubblico.

L’illuminazione ad acetilene fu fatta come al solito per oblazione di Cosmo Risafi, residente in New York.

Si abbia l’egregio Arciprete una pubblica lode e il nostro compiacimento.

 

(Il Popolano n. 24 agosto 1908)

1909

6 giugno 1909

La festa della madonna dei Fiori

Domenica 6 corrente, si celebrò, secondo il solito, nella chiesa di San Pietro, la festa della Madonna dei Fiori. Solenne la funzione del mattino in chiesa, dove concorsero numerose specialmente le donne e le verginelle bianco vestite. Bellissima la processione nel pomeriggio, con musica e un gran concorso di fedeli e di fanciulle e giovinette in vesti candide, che precedevano in due lunghe fila la statua della Madonna.

Della bella riuscita della festa va data lode all’egregio Preposito Guzzomio ed agli altri preti del suo clero.

 

(Il Popolano n.19 del 14 giugno 1909)

 

4 agosto 1909

Festa di San Domenico

Il 4 corrente a cura del rev. Parroco Cardamone, coadiuvato da alcuni fedeli, fra cui l’operaio Domenico Curti, si è celebrata con tutta solennità la festa di S. Domenico.

Vi fu musica, spari ed una riuscita processione.

Congratulazioni al Parroco ed ai suoi coadiuvanti

 

(Il Popolano n.24 del 6 agosto 1909)

 

3 ottobre 1909

Il 3 ottobre fu anche qui celebrata la festività della Madonna del Rosario, per opera della Confraternita che porta il suo nome, e nulla vi mancò di quanto può rendere solenne una festa. Riuscitissima la processione, dove la Confraternita fece bella mostra di sé, seguita dalla musica cittadina e da numeroso concorso di fedeli.

Tenne il pergamo, il giovane sacerdote Domenico D’Agostino, ammirato dal pubblico per la sua dotta orazione e la modernità del suo dire.

Al giovane oratore, i nostri rallegramenti, e agli amministratori della Congrega una sentita lode per la buona scelta e la bella riuscita della festa.

 

(Il Popolano n. 28 del 4 ottobre 1909)